Lo Statuto

 


Art. 1 (Denominazione)

E' costituita l'Associazione denominata "Associazione per il sostegno in Neurochirurgia funzionale e Neurofisiologia" O.N.L.U.S. (acrostico A.N.N.A. O.N.L.U.S.) con particolare riguardo allo studio della spasticità, delle distonie e turbe del movimento come il Morbo di Parkinson e dei tumori cerebrali.


Art. 2 (Sede)

L'Associazione in sede di costituzione ha sede in Lecco Via F.lli Cairoli n.13/F. In seguito avrà sede presso l'abitazione del Presidente o presso altro luogo designato dall'Assemblea ordinaria dei soci.

Art. 3 (Oggetto e scopo)

L'Associazione è apartitica, apolitica, non ha scopo di lucro e si fonda su motivazioni esclusivamente scientifiche e socio umanitarie, operando mediante interventi gratuiti e disinteressati, e perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’Associazione svolge la propria attività nei settori dell’assistenza socio – sanitaria e sanitaria nei confronti di persone svantaggiate in ragione delle condizioni fisiche e psichiche, nonché nel settore della beneficenza. In particolare l'Associazione svolge le seguenti attività:

- individuare e proporre gli strumenti più idonei per il miglioramento clinico e l’assistenza delle persone affette dal Morbo di Parkinson, dal tremore, dalla spasticità dell’arto superiore e inferiore nei postumi dell’ictus cerebrale e del trauma cranico grave, insediate sul territorio nazionale;

- promuovere e sviluppare il supporto psicologico ai nuclei familiari dove vi sia la presenza di un paziente con Morbo di Parkinson o sindrome spastica congenita o acquisita;
- collaborare con gli Enti Pubblici del territorio al fine di supportare ogni iniziativa comune o degli Enti stessi;

- di promuovere ed organizzare mediante idonei strumenti e la piena collaborazione dei soci aderenti e del comitato scientifico iniziative socio-sanitarie e sanitarie in grado di dare una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze emergenti nel campo della Neurochirurgia Funzionale (attraverso tecniche di ricostruzione) e dei Tumori cerebrali;

- di favorire mediante donazioni e contributi ad Enti ed Istituzioni specializzate, l’approfondimento delle conoscenze della Neurochirurgia funzionale per il trattamento del paziente affetto da sindrome spastica dell’arto superiore ed inferiore (congenita o acquisita), M. di Parkinson, tremore, nei postumi dell’ ictus e del traumatizzato cranico grave;

- di adoperarsi per ampliare ed approfondire lo sviluppo della Neurochirurgia Mininvasiva Endoscopica e Stereotassica a beneficio delle persone di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo;

- di promuovere tutte le iniziative culturali tese a sviluppare e divulgare le cognizioni di base e di livello superiore che riguardano in modo diretto e indiretto la patologia tumorale cerebrale e le turbe del movimento;

- di reperire finanziamenti occasionali per supportare persone fisiche, associazioni, enti o società che avviino una specifica attività in tal senso, creando di volta in volta una regolamentazione a garanzia del finanziamento stesso;

- di stimolare la promozione di corsi di aggiornamento e sovvenzionare la partecipazione ad incontri e congressi che si occupino della spasticità e dei tumori cerebrali, estendendo la partecipazione a medici, a studenti di Medicina o specialità affini, ai terapisti della riabilitazione, studiosi di informatica;

- di collaborare con professionisti di ogni estrazione la cui opera sia sinergica a quella dell'Associazione;

- di stimolare il dialogo con altre Associazioni per garantire il supporto materiale e psicologico di quelle realtà dove vi sia la presenza di pazienti con tumore cerebrale, sindrome spastica o M. di Parkinson;

- di adoperarsi per promuovere azioni divulgative e pubblicistiche ad ogni livello, giornalistico, televisivo, con la partecipazione a dibattiti, seminari, incontri di ogni tipo sia a livello associativo sia a nome dei singoli componenti con particolare riferimento ad occasioni che possano avere ampio risalto cognitivo a livello dell'utenza;

- di collaborare con aziende di ogni livello che producano apparecchiature e strumenti di ogni tipo il cui utilizzo favorisca ed ottimizzi la terapia della spasticità, delle patologie tumorali cerebrali e del M. di Parkinson;

- di adoperarsi in ogni modo e sotto ogni forma nel pieno rispetto delle normative vigenti per raccogliere i fondi necessari alla sua sopravvivenza e per la sempre maggiore promozione delle finalità sia espressamente riportate in Statuto sia per affinità ad esso rapportabili.

L’associazione non svolge attività diverse da quelle istituzionali di solidarietà sociale, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse in quanto dirette alle medesime finalità.

Art. 4 (Patrimonio ed entrate)

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengano all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di Lire 20 milioni (L. 20.000.000). Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate:

- dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dai versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;

- dai redditi derivanti dal suo patrimonio;

- dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;

- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

- da contributi di privati o enti.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto della adesione all'Associazione e la quota annuale di iscrizione all'Associazione. L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto della ammissione ed al versamento della quota annuale di iscrizione. E' comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi né rivalutabili né ripetibili, neanche in caso di scioglimento dell'Associazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

Art. 5 (Soci)

Oltre che i fondatori, sono soci le persone od enti che, riconoscendosi negli scopi dell'Associazione, ne faranno richiesta al Consiglio Direttivo tramite espressa domanda. Ciascun aderente ha diritto di partecipare attivamente alla vita dell'Associazione. Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'Associazione. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Nei casi di inadempienza degli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, il socio può essere escluso con delibera motivata del Consiglio. Qualora l'escluso non ne condivida le ragioni, può adire alla clausola Arbitrale di cui al presente statuto, in tal caso l'efficacia dell'esclusione è sospesa sino al pronunciamento.


Art. 6 (Organi dell'Associazione)

Sono organi dell'Associazione:

1. L'Assemblea degli aderenti.
2. Il Presidente.
3. Il Consiglio Direttivo.
4. Il Comitato Scientifico.

Tutte le cariche dell'Associazione sono gratuite. L'elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Art. 7 (L'Assemblea)

L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa. L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio e provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Comitato Scientifico, del Collegio dei Revisori (se ritenuto opportuno). L'Assemblea delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione, delibera sulle modifiche del presente statuto, approva eventuali regolamenti che disciplinino l'attività, delibera sull'eventuale destinazione degli utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione (salvo la non possibilità di distribuzione), delibera lo scioglimento e la liquidazione e la devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoga o di pubblico interesse. L'Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci aderenti o dalla maggioranza dei Consiglieri. La convocazione è fatta tramite lettera raccomandata, fax ed e-mail contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti, nonché ai componenti il Consiglio Direttivo, almeno dieci giorni prima dell'adunanza. Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le quaranta, la raccomandata può essere sostituita da lettera ordinaria da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'adunanza e la notizia dell'adunanza va pubblicata su un notiziario locale. L'Assemblea delibera validamente in prima convocazione se vi sono presenti almeno la metà dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il quorum dei presenti. L'adunanza di seconda convocazione non può essere lo stesso giorno della prima. Ogni aderente ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega - apposta in calce all'avviso di convocazione - ad altro aderente non facente parte degli organi elettivi della stessa Associazione, con un massimo di tre deleghe. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'astensione si computa come voto negativo; non è ammesso il voto per corrispondenza. Per la destinazione degli utili e la nomina del Presidente e del Consiglio Direttivo occorre il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto (quelli cioè che hanno versato la quota dell'anno in corso), tanto in prima che in seconda convocazione, mentre per le modifiche statutarie occorre la presenza di almeno 3/4 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le delibere di scioglimento e di destinazione del patrimonio occorre il voto favorevole dei 3/4 degli aventi diritto, tanto in prima che in seconda convocazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona indicata dalla stessa Assemblea.

Art. 8 (Consiglio Direttivo)

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di tre membri ad un massimo di 5, compreso il Presidente. I Consiglieri devono essere aderenti all'Associazione, durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili. Qualora per un qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio si intende decaduto ed occorre procedere a rielezione. In caso di cessazione di un membro del Consiglio, lo stesso viene sostituito con il primo dell'elenco dei non eletti nella precedente votazione sino alla successiva assemblea. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

- la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;

- l'ammissione alla Associazione di nuovi aderenti;

- la predisposizione annuale del progetto di bilancio;

- la delega di tutti o parte dei suoi poteri ad uno dei suoi membri o, a mezzo del Presidente, ad estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti per conto dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da un consigliere. La convocazione è fatta mediante raccomandata, fax ed e-mail contenente la data, l'ora, il luogo e l'elenco delle materie da trattare e spedita almeno otto giorni prima dell'adunanza. Il Consiglio è in ogni caso validamente costituito ed è atto a deliberare anche senza convocazione, purchè sia presente la totalità dei membri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, da altro membro all'uopo designato dai presenti. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'astensione si computa come voto negativo, in caso di parità di voti prevale chi presiede la riunione. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione di carica.

Art. 9 (Il Presidente)

Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove le riforme ove ne ravvisi la necessità. Al Presidente spetta l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio da sottoporre al Consiglio e poi all'Assemblea.

Art. 10 (Il Comitato Scientifico)

Il Comitato Scientifico è composto da due membri nominati dal Consiglio Direttivo. Dura in carica cinque esercizi sociali. Detto Comitato ha il compito di tracciare i programmi per l’applicazione delle conoscenze, di proporre ed organizzare incontri scientifici e seminari. Ha la responsabilità della produzione scientifica mediante l'acquisizione di idonei strumenti tecnologici e della divulgazione a mezzo di pubblicazioni scientifiche (stampa, audiovisivi, CD multimediali, internet) oltre che dei rapporti con le strutture sanitarie con cui l'Associazione collabora.

Art. 11 (Il Segretario del Consiglio Direttivo)

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze della Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive. Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo e del Libro degli Aderenti all'Associazione.

Art. 12 (Libri dell'Associazione)

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle delibere assembleari e del Consiglio. I libri dell'Associazione sono visibili ai soci che ne fanno istanza, le eventuali copie sono a spese dei richiedenti.

Art. 13 (Il Tesoriere)

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone da un punto di vista contabile il bilancio.

Art. 14 (Collegio Revisori)

Si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. L'incarico di revisore è incompatibile con quello di consigliere. Per la durata in carica, la rieleggibilità ed il compenso valgono le norme dettate per il Consiglio. I Revisori curano la tenuta del Libro delle Adunanze dell'Organo, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo con diritto di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

Art. 15 (Bilancio)

Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio. Il bilancio deve restare depositato presso la sede nei 15 (quindici) giorni che precedono l'assemblea convocata per l'approvazione a disposizione dei soci.

Art. 16 (Avanzi di gestione)

All'Associazione è vietato distribuire anche indirettamente utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo imposizioni di legge o devoluzione ad altra ONLUS che per legge, statuto, e regolamento faccia parte della medesima ed unitaria struttura. L'Associazione ha l'obbligo di utilizzare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 17 (Scioglimento)

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa disposizione di legge.

Art. 18 (Clausola compromissoria)

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore e che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti, in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile di Lecco/Como.

Art. 19 (Legge applicabile)

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile ed in subordine alle norme del Libro V del Codice Civile nonché quelle previste dal D.Lgs. 4.12.1997 n. 460.