"MISSION" di A.N.N.A.

 

L’esigenza di dare vita nel nostro territorio, ad un sodalizio con l’intento di coadiuvare ed integrare l’attività di Ricerca Scientifica Neurochirurgica, è scaturita dalla forza interiore senso civico e di solidarietà dei soci fondatori, con

l’impegno di sostenere un’iniziativa che potesse ampliare gli orizzonti delle conoscenze nel campo dei “Tumori Cerebrali e della Neurochirurgia Funzionale”.
Nel 1998 è stata fondata l’Associazione A.N.N.A. che nel 2000 è divenuta ONLUS.
A.N.N.A. ha subito creato un protocollo di lavoro con il coinvolgimento di altre strutture Sanitarie operanti non solo nel territorio Lecchese: Divisione di Neurochirurgia - Ospedale di Lecco, Centro di Riabilitazione Valduce di Como, Polo Riabilitativo del Levante Ligure di Sarzana (La Spezia) e stringendo rapporti di collaborazione e di convenzione con il CNR-IENI di Lecco ed il Politecnico (LaBS) di Milano.
La Mission dell’Associazione è riassunta in questi progetti:

  • sostegno della ricerca
  • informazione medica continua
  • sostegno pazienti affetti da disabilità neuromotorie

I campi d’interesse ai quali il progetto di Ricerca Scientifica dell’Associazione si è rivolto, sono molteplici:

  • sviluppo della Neurochirurgia miniinvasiva con potenziamento del Neuroendoscopio e del Neuronavigatore per la chirurgia dei tumori cerebrali
  • sviluppo della ricerca chirurgica per il trattamento della spasticità con studio neuro-fisiologico ed “analisi del cammino”
  • studio e realizzazione di protesi craniofacciali complesse con tecnica di prototipazione rapida
  • studio della meccanica e cinetica della colonna vertebrale con l’ideazione di modelli matematici e prototipazione di ammortizzatori e dischi artificiali
  • sviluppo e prototipazione di strumenti chirurgici

Per migliorare la comprensione del linguaggio medico a favore dei pazienti abbiamo realizzato opuscoli informativi sulle patologie oggetto della ricerca, calendari didattici, manuale medicale pratico per comunicare in inglese, da distribuire ai soci ed a chiunque ne faccia richiesta al fine di concretizzare un’informazione sanitaria permanente, comprensibile, che faciliti il dialogo, con l’ausilio anche di audiovisivi e CD multimediali ideati e prodotti dal Comitato scientifico dell’Associazione.
All’interno del programma di formazione abbiamo inoltre assegnato 7 Borse di Studio ed Assegni di Ricerca, oltre a supporti economici per ricerche mirate, ad altrettanti laureati in Bioingegneria o Scienze dei Materiali con interesse specifico nel campo delle patologie Neurochirurgiche.
Il progetto ormai divenuto consolidata esperienza con all’attivo numerose pubblicazioni, partecipazioni a Congressi e formazione di Bioingegneri con competenze Neurochirurgiche, vuole spingersi a stimolare una collaborazione sempre più proficua con le aziende Biomedicali:
parafrasando le parole di Diana Bracco “…ogni azienda dovrebbe prendersi carico di un tesista o meglio “adottare” per almeno 1 anno con l’assegnazione di una borsa di studio o assegno di ricerca, un neolaureato in Bioingegneria o Scienza dei Metalli su progetti concordati…”
Questo permette di raggiungere un duplice scopo:

  • facilitare uno sbocco professionale qualificato nell’immediato post-laurea
  • una crescita a stretto contatto con la realtà Sanitaria-Ospedaliera

L’azienda tutor avrebbe così il duplice vantaggio di poter gestire un Bioingegnerie con competenze specifiche per la propria vocazione industriale ed al tempo stesso una collaborazione costante con la struttura Sanitaria crogiolo di queste conoscenze. L’idea di un
Ospedale–Impresa
per nuove idee e brevetti non è nuova (Progetto Bionovum); infatti è proprio l’Ospedale, da alcuni anni tra l’altro divenuto ”Azienda”, il luogo e la struttura idonea a produrre conoscenza, ricerca soprattutto nell’ambito delle biotecnologie e delle apparecchiature medicali; luogo dove possono incontrarsi ricercatori ed aziende private finanziatrici su progetti specifici.
“Gli Ospedali, dai bisogni assistenziali, dall’esperienza quotidiana al capezzale del malato, possono produrre le idee per sviluppare prodotti innovativi e trasformarli in brevetto grazie al supporto di aziende interessate: Ospedali come imprenditori di sè stessi chiamati a produrre ricerca”. Non dimentichiamo che in Italia esistono ottantamila medici ospedalieri: tutti potenziali “ricercatori”.
Infine una constatazione che dovrebbe fare riflettere: gli Stati Uniti detengono il 45% dei brevetti registrati nel mondo nel settore farmaceutico e biotecnologico; il Giappone il 13% dei farmaci ed il 17% dei biotecnologici. Tra il 1987 ed il 1997 l’Italia ha registrato solo il 1,8% dei brevetti mondiali nel settore biotecnologico.
Questi dati dovrebbero fare riflettere e fare scaturire negli addetti ai lavori l’esigenza di modificare questo trend. La nostra Associazione, pur nella consapevolezza di essere una piccola realtà, caratterizzata da dinamismo, entusiasmo e motivazione personale, continuerà ad alimentare l’attività ed il confronto con esperienze di questo tipo.
Le sinergie forniranno soluzioni innovative e concrete per problemi clinici: portare i singoli centri di ricerca ad interagire, ognuno mettendo a disposizione le rispettive competenze in un quadro di collaborazione multidisciplinare.
Potremmo così avere Ospedali Azienda, veri, che detenendo la comproprietà di brevetti potrebbero concretizzare risorse economiche ed avviare una inversione di tendenza nella voragine della spesa sanitaria. Vincente il rapporto collaborativo fra ambienti multi, inter e transdisciplinari: Universita’, Sanita’, Ospedali ed Imprenditoria locale. Risulta evidente che dalle sinergie dei diversi attori, solo se ben organizzate (ecco la necessita’ dei parchi Scientifici o dei consorzi) ed integrate, puo’ scaturire la spinta alla creazione di pensatoi per la ricerca applicata. Le sinergie forniranno soluzioni innovative e concrete per problemi clinici: portare i singoli centri di ricerca ad interagire ognuno mettendo a disposizione le rispettive competenzeì in un quadro di collaborazione multidisciplinare.
Dobbiamo proporre alle categorie imprenditoriali il mondo della sanità come possibile interlocutore e partner non solo nella fase ideativa ma anche in quella produttiva e commerciale… il chirurgo del domani sarà sempre più colto, più ricercatore, dedito alla scienza e sempre più legato agli altri medici dell’ospedale ed ai laboratori di ricerca. (U.Veronesi)

 

 

 

Dr.Villiam Dallolio
Neurochirurgo
Presidente di A.N.N.A.